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 Il Ticino » Notizie » Gioco azzardo nuove regole a Pavia 

Gioco d'azzardo nuove regole a Pavia votate in Consiglio Comunale   versione testuale

Approvate in consiglio comunale, la minoranza si astiene


Regole più severe per aprire nuove sale giochi ed installare slot-machine nei locali pubblici a Pavia. A stabilirlo è il regolamento approvato dal consiglio comunale, con il voto favorevole della maggioranza di centro-destra e l'astensione della minoranza. "E' una scelta importante - commenta il sindaco Alessandro Cattaneo, del Pdl - che conferma l'impegno dell'Amministrazione comunale per la prevenzione di questo fenomeno. Le recenti statistiche pongono Pavia ai vertici della classifica per l'utilizzo dei giochi d'azzardo. La città si è mobilitata, a partire dal corteo "no slot" che si è svolto in giugno con la presenza di tanta gente e delle autorità locali, a partire dal vescovo Giovanni Giudici. Adesso abbiamo approvato anche questo nuovo regolamento che impone una distanza minima per le nuove sale giochi da luoghi sensibili come le scuole, i centri di culto e le istituzioni socio-sanitarie. Qualcuno ha già preannunciato possibili ricorsi contro queste norme, ma noi non abbiamo paura: andremo avanti con convinzione su questa strada".  Il regolamento "no slot" nasce da una proposta del consigliere di maggioranza Francesco Adenti, che è stata in parte emendata dallo stesso esponente politico. “Forse non risolverà definitivamente il problema della dipendenza dal gioco d’azzardo – esordisce Francesco Adenti consigliere comunale di Pavia autore della proposta approvata , - e forse giungiamo un po’ in ritardo ma certamente il nuovo regolamento disciplina alcuni aspetti relativi all’apertura delle sale giochi va nella direzione di tutelare le categorie sociali deboli (minori, anziani soprattutto), pubblica anche con particolare riguardo ai luoghi dove vengono collocati gli apparecchi da gioco, garantire la tutela della vivibilità pubblica, alzare l’attenzione verso la tutela dei minori.”.

La minoranza, come detto, ha deciso di non votarlo, anche se nelle scorse settimane si era espressa a favore di questa iniziativa. Davide Lazzari, del Pd, spiega che nel provvedimento viene citato "un disegno di legge, per il quale era stata sbagliata la data di riferimento: non è un dettaglio perchè la data in oggetto citava un altro disegno di legge... Inoltre è stato inserito il limite della distanza per aprire una sala slot machine, non capendo che, anzichè limitare il fenomeno, questa decisione finisce per incentivarla: le licenze per questo tipo di attività rischiano di registrare un aumento esponenziale proprio per il limite imposto. Inoltre non è accettabile che in alcuni locali del Comune ci siano le slot: abbiamo proposto di toglierle in modo retroattivo e non solo dal giorno dell'approvazione del regolamento, ma non siamo stati ascoltati".
Secondo Davide Ottini, altro esponente del Pd, la decisione di astenersi è stata motivata dal fatto che la minoranza avrebbe preferito "un provvedimento che incidesse in modo più concreto anche sull'esistente invece che limitarsi a regolamentare la nascita futura di ipotetiche nuove sale giochi, sapendo che la cosa e' abbastanza difficile data la saturazione commerciale della presenza di tali strutture in città". "Il problema - continua Ottini - e' la prevenzione culturale e l'apporto assistenziale al fenomeno ludopatico. Poi bisogna essere i primi a dare un segnale forte che sia di esempio magari, come da noi proposto, intervenendo per rimuovere la presenza di slot e videopoker da ogni spazio pubblico, tipo il mercato sotterraneo di piazza Vittoria".

 

A. Repossi


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