• diminuisci dimensione carattere
  • diminuisci dimensione carattere
  • aumenta dimensione carattere
  • dimensione carattere
 Il Ticino » Notizie » La Sacra Scrittura di domenica 11 febbraio 

La Sacra Scrittura di domenica 11 febbraio: "Andiamo a prenderci l'arca dell'alleanza del Signore"    versione testuale

Il commento di don Michele Mosa


Qui c’è ben più del “dio degli eserciti”, il dio che esce in battaglia alla testa del suo popolo o che frena i carri del faraone o devia le frecce dei nemici.Qui c’è dio, cioè un idolo fatto dall’uomo a suo uso e consumo. Da soli perdono… andiamo a prendere l’arca. È molto più della benedizione delle armi e dei fanti. Dio è diventato un oggetto di consumo. Merce spendibile sul mercato della cultura, della politica. La fede è morta e sepolta. La religione è scaduta a superstizione. Accade così anche a me. Le cose vanno male: rivolgiamoci a Dio. Preghiere insistenti. Novene. Pellegrinaggi. E se Dio (dio) non ascolta, se non obbedisce ai miei ordini, non esaudisce i miei desideri… tutto si trasforma in bestemmia. Perché questo? Credo perché non ho un vero rapporto con Dio. Non ho un rapporto personale. Per citare Giobbe: conosco Dio per sentito dire: libri, conferenze, lezioni…Come posso essere figlio se non ho una vera – vera, non finta o formale (basta preghierine vuote e Messe per abitudine) – relazione con il Padre? Con Papa Francesco chiediamoci: «il tuo cuore è con Dio? Tu sai adorare Dio?». Un’ultima (cattiva) osservazione. I Padri definiscono Maria Arca dell’Alleanza: e noi l’abbiamo usata come hanno fatto gli Ebrei. Ritroviamo il vero volto di Maria. Recuperiamo la vera devozione a Maria. Non si può guardare alla Madre e poi trascurare il Figlio. Ad Jesum per MAriam, dicevamo un tempo. Ma forse può capire la Madre solo chi prima ha conosciuto il Figlio.

 

Don Michele Mosa


stampa pagina segnala pagina condividi