• diminuisci dimensione carattere
  • diminuisci dimensione carattere
  • aumenta dimensione carattere
  • dimensione carattere
 Il Ticino » Notizie » La Sacra Scrittura di domenica 8 luglio 

La Sacra Scrittura di domenica 8 luglio   versione testuale

Il commento di don Michele Mosa: "Ascoltino o non ascoltino"


E così anche Dio si è rassegnato. Si è arreso di fronte alla sordità dei suoi figli. Alla durezza dei loro cuori. Cuori creati per amare che si chiudono nell’egoismo e iniziano a odiare. Voluti per unire che inventano il divorzio. Cuori che devono sostenere la vita e invece danno la morte.Sclerocardia: la morte del cuore. La morte nel cuore. E gli occhi si chiudono: non sanno riconoscere il Signore. Le orecchie si tappano: non riconoscono la voce di Dio. Così, sembra, Dio non parla più. La sua Parola cade nel vuoto? E Lui smette di parlare. Forse… in realtà ci sono ancora molti Suoi Profeti in mezzo a noi (inascoltati, certo!). Ma, ammettiamolo pure, Dio ha smesso di parlare. Però sapete cosa ha imparato a fare? Ha imparato ad ascoltare. Le richieste più struggenti e quelle più banali. Se con Abramo, Mosè, Francesco, Ignazio… parlava, quando è con me (noi) si limita ad ascoltare. Preghiera: io parlo, lui ascolta. Anche questa è la grandezza di Dio, del Dio del Vangelo. Sembra assente. A volte perfino inutile. Eppure è l’unico che sa ascoltare davvero. Dico che non agisce. Che non ascolta le mie preghiere. E poi scopro ogni giorno che non è vero. Mi riprometto ogni mattina di ascoltare la sua parola e a sera lo ringrazio di avermi ascoltato. Così ho la sensazione, quasi blasfema, che le parole di Ezechiele stiano sulla mia bocca non sulla sua: io parlo e lui non mi ascolta. «C’è tanta contraddizione nella mia anima: un profondo anelito verso Dio, così profondo da far male, e una sofferenza continua, e con essa la sensazione di non essere amata da Dio, di essere rifiutata, vuota, senza fede, senza amore, senza zelo... Il Cielo non significa nulla per me: mi sembra un luogo vuoto!», scriveva Madre Teresa di Calcutta. Il silenzio di Dio. Il cielo vuoto. È la sfida della “fede pura”, dice René Laurentin, parlando di Bernadette Soubirous. E così ancora una volta, Dio mi ha tolto la maschera: impara a fare silenzio se vuoi crescere nella fede. Impara ad ascoltare se vuoi essere davvero discepolo. Invece a me piace parlare. Troppo.

 

 Don Michele Mosa


stampa pagina segnala pagina condividi