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Centinaio: "Le polemiche sulla mia presenza in Università? Non mi interessano"   versione testuale

Il ministro leghista è intervenuto all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Ateneo di Pavia


"Il nostro Paese ha ben altre priorità rispetto a polemiche organizzate da qualcuno, e pubblicate da altri. Sono questioni che non mi interessano". Il ministro Gianmarco Centinaio ha spiegato così, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Pavia svoltasi oggi, lunedì 5 novembre, la sua decisione di non fare alcun cenno, nel suo intervento, alle discussioni nate nei giorni scorsi in merito alla sua presenza in Ateneo come ospite d'onore. Una presenza contestata da alcuni docenti, che hanno disertato l'evento, e da diversi studenti: il "Coordinamento per il diritto allo Studio" e "Potere al Popolo" hanno organizzato due sit-in in Università vicino all'Aula Magna. Si è sentito anche qualcuno gridare "via i razzisti dall'Università" e, all'uscita del corteo accademico e delle autorità dell'Aula Magna, gli studenti che protestavano hanno cantato "Bella Ciao". Gaia Gaino, presidente del "Consiglio degli Studenti", nel suo intervento ha criticato la scelta di invitare Centinaio, ricordando certe uscite del ministro leghista, e a conclusione del suo discorso ha lasciato l'Aula Magna anche in polemica con la decisione di non far entrare, per ragioni di sicurezza, altri studenti. "E' giusto che i giovani mantengano la loro libertà di opinione e la voglia di cambiare, che mi auguro conservino anche dopo essersi laureati - ha commentato Centinaio -. Ed è altrettanto importante che il mondo universitario esprima le proprie opinioni senza condizionamenti politici. Se poi qualche studente ha voluto contestarmi perchè magari è stato manovrato da qualcuno, chissenefrega. Io continuerò ad andare avanti a lavorare, come il resto del governo, per il cambiamento di questo Paese e per aiutare i tanti giovani di valore a costruirsi un futuro. E' per queste ragioni che il governo, dopo un decennio in cui l'Università italiana è stata maltrattata, ha scelto di stanziare dei fondi per il mondo accademico e per la ricerca: non sarà questo intervento a risolvere tutti iproblemi, è una gocciolina nel mare, ma siamo orgogliosi di aver contribuito a cambiare la rotta". "Il sostegno all'Università, una delle eccellenze del nostro Paese, è al centro dell'azione del governo", aveva dichiarato in precedenza Centinaio durante il suo interrvento in Aula Magna. "Il governo - ha sottolineato Centinaio - ha previsto uno stanziamento di 100 milioni di euro per finanziamenti ordinari al sistema accademico italiano; altri 100 milioni verranno stanziati per i contratti dei ricercatori".  "Qualcuno si sarà chiesto - ha detto ancora Centinaio -: perchè invitare un ministro dell'agricoltura e del turismo all'inaugurazione di un anno accademico? E' presto detto. Agricoltura e turismo sono due settori che hanno più che mai bisogno di sostegno dal mondo della cultura e della ricerca che nell'Università trovano il loro habitat naturale".  "Oggi più della metà della forza lavoro in agricoltura - ha aggiunto il ministro - è rappresentato da giovani laureati. Il rapporto tra agricoltura e mondo accademico è più che mai stretto. Ed è altrettanto importante anche l'apporto dell'Università al turismo, un settore in cui servono sempre più figure manageriali e persone che conoscano bene le lingue straniere". Una considerazione, quella del ministro, condivisa anche del professor Fabio Rugge, rettore dell'Università di Pavia: "L'agricoltura - ha detto il rettore, a margine della cerimonia di questa mattina - non è più solo vanga e aratro; è anche biologia, fisica, management. La nostra Università tra i suoi corsi ha anche quelli su queste materie. Per questo cerchiamo di aiutare la provincia di Pavia, che sta soffrendo ancora sul piano economico, sia nell'agricoltura che nel turismo". 

 

 

Alessandro Repossi


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