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Pavia, addio al prof. Bernasconi padre della scuola pavese di Ematologia   versione testuale

La commemorazione in Ateneo, poi il funerale in Carmine


Sono stati celebrati questa mattina (lunedì 8 settembre), nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Pavia, i funerali del professor Carlo Bernasconi, padre della moderna scuola pavese di Ematologia, spentosi all’età di 85 anni. L’illustre docente pavese ha lasciato tre figli: Paolo, associato di Ematologia all’Università di Pavia, Giorgio, ricercatore in Chirurgia Maxillofacciale a Pavia, e Michele, ordinario di Scienza delle Finanze a Venezia. Prima del rito funebre si è tenuta la commemorazione accademica nel cortile Volta dell’Ateneo, nel corso della quale è stata ricordata la sua figura di professore dell’Università, direttore della Clinica Ematologica del San Matteo e presidente (per 31 anni) del Collegio Ghislieri. Nato a Como il 18 febbraio 1929, Carlo Bernasconi entrò al Ghislieri nel 1947,  conseguendo la laurea in Medicina e Chirurgia con lode il 23 luglio 1953. Dopo la laurea  ottenne le seguenti borse di studio: “Associazione Alunni Collegio Ghislieri” (1953/54), “Svenska Institutet” (1954/55 e 1955/56) per ricerche di biochimica presso l’Ospedale Accademico dell’Università di Upsala (Svezia), “Rotary Club d’Italia” (1956/57), “Consiglio Nazionale delle Ricerche” (1958/59). Conseguì la libera docenza in Patologia Speciale Medica e Metodologia Clinica nel 1959, in Clinica Medica e Terapia Medica nel 1963, in Ematologia nel 1966. Il professor Bernasconi ha svolto la propria carriera presso la Clinica Medica dell’Università di Pavia, come Assistente Universitario Supplente (novembre 1956), Straordinario (gennaio 1958), di ruolo (novembre 1961) con qualifica di Aiuto (luglio 1964). Nel maggio 1971 è stato nominato Primario della Divisione di Ematologia istituita dal Policlinico San Matteo. Come Professore di 1ª fascia di Ematologia, nel novembre 1990 è stato chiamato a ricoprire il posto di Titolare della Cattedra di Ematologia istituita in pari data presso l’Università di Pavia, proseguendo la direzione della Divisione di Ematologia dell’IRCCS Policlinico San Matteo. E’ cessato in questi incarichi il 31 ottobre 2001, per pensionamento.
Ha poi svolto la sua attività clinica e di ricerca come consulente ematologo alla Fondazione Maugeri di Pavia. La sua intensa attività scientifica è riportata in più di 400 articoli, in gran parte pubblicati su riviste internazionali. Gli argomenti più recentemente trattati riguardano lo studio dei fattori di prognosi delle neoplasie ematologiche, le terapie innovative delle leucemie e dei linfomi con nuovi farmaci e con trapianto di cellule staminali ematopoietiche, l’utilizzo di metodiche di citogenetica e biologia molecolare in ematologia clinica. Il professor Bernasconi è stato inoltre Presidente della Società Italiana della Trasfusione del Sangue dal 1983 al 1995.
Presidente della Società Italiana di Ematologia nel biennio 1996-1997.
Presidente della Commissione Scientifica Nazionale Antidoping del CONI dal gennaio 1997 all’ottobre 2000. 
Ha fatto parte della Commissione che presso l’Istituto Superiore di Sanità ha elaborato il primo “Piano Sangue Nazionale”. E’ stato membro della Commissione Nazionale per il Servizio Trasfusionale e della Commissione Consultiva Nazionale di Ematologia, istituite presso il Ministero della Salute.
E’ stato anche membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia. Il professor Fabio Rugge, rettore dell’Università di Pavia, ha ricordato il professor Carlo Bernasconi come “personalità di grande valore, come uomo, studioso e cittadino. E’ stato un protagonista della scuola pavese di Ematologia, riconosciuta come eccellenza in Italia e all’estero. Gli siamo grati per quanto ha fatto e ci mancheranno molto il suo contributo e il suo esempio”.

 

 


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