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 Il Ticino » In evidenza » "Come convivere con i terremoti?" 

"Come convivere con i terremoti?"   versione testuale

A Pavia un confronto con gli esperti dello Iuss


"Il tessuto edilizio della zona interessata dal terremoto che ha colpito l'Italia centrale, era molto vulnerabile. Le immagini proposte dalle televisioni e dai giornali, hanno mostrato edifici in 'armatura non armata'. costruiti con materiali molto poveri. Purtroppo non è una sorpresa se queste case sono cadute". Ad esprimere questo giudizio è stato il professor Paolo Bazzurro, docente alla Scuola universitaria superiore Iuss di Pavia e componente della Commissione nazionale grandi rischi, intervenuto oggi, giovedì 1 settembre, ad un incontro (svoltosi a Palazzo Broletto, sede dello Iuss di Pavia) sul tema "Come convivere con i terremoti?". Insieme a Bazzurro, ha partecipato al confronto anche il professor Gian Michele Calvi, docente allo Iuss e direttore del Centro di formazione post-laurea e ricerca in comprensione e gestione delle situazioni estreme.
 "L'Appennino si sta abbassando e l'Italia si 'allarga' - ha sottolineato Bazzurro -. Il terremoto che si è verificato nei giorni scorsi è un fenomeno possibile in quelle zone: il problema è chiedersi perchè un evento del genere debba provocare 300 morti". Per il professor Calvi "non è possibile avere la certezza assoluta che una casa non riporti danni o lesioni di fronte ad un evento sismico: però se oggi si costruisce un edificio rispettando le norme esistenti, con una spesa che non supera il 2 per cento del costo totale, si può avere la ragionevole speranza che questo edificio non si collassi e rimanga in piedi. Il vero problema, però, è dato dal patrimonio edilizio esistente, che non è stato certamente costruito rispettando questi principi". 
 La questione è anche di natura economica: entrambi gli esperti interventi all'incontro svoltosi allo Iuss, hanno sottolineato "la necessità che lo Stato defiscalizzi gli interventi per la ricostruzione" e che "venga finalmente introdotta un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti che, ad esempio, in Cile ha consentito di ammortizzare le gravi perdite economiche provocate da un sisma dell'ottavo grado".     

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