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La Messa di Natale per gli anziani del Pertusati   versione testuale

Il Vescovo Corrado ha officiato la tradizionale celebrazione alla casa di riposo fermandosi anche sulle recenti polemiche che hanno investito la struttura dell’Asp


Al suo arrivo è stato accolto dal direttore generale Asp (Azienda Servizi alla Persona) Maurizio Niutta e dal cappellano don Aldo Romano. È iniziato così il pomeriggio del Vescovo Corrado in visita alla casa di riposo pavese Pertusati per la tradizionale messa di Natale. Un appuntamento al quale non sono voluti mancare i due consiglieri Pd, Sergio Maggi e Davide Ottini, ed il sindaco Massimo Depaoli. Tanti gli ospiti presenti per i quali si è tenuta una celebrazione con la facoltà di rimanere seduti; un modo per venire incontro alle loro esigenze.
 
Partendo dal racconto del Vangelo secondo Luca nel quale Maria va a fare visita alla sua parente più anziana Elisabetta in attesa di un figlio insperato, Mons. Corrado ha rievocato i due motivi principali che spinsero la Vergine a compiere un viaggio di quattro giorni. Motivi che hanno una forte attinenza con la quotidianità degli ospiti del Pertusati. “Il primo – ha spiegato durante l’omelia il Vescovo – risiede nell’aiuto offerto da Maria a Elisabetta nonostante la distanza. Questo racconto rappresenta l’importanza di essere vicino ad una persona anziana, circondarla di attenzione e cura. Chi ha più anni e acciacchi di noi deve essere messo al centro, quello di Maria è un invito a tutti noi”.
 
“Un altro motivo che possiamo cogliere in questo passo del Vangelo riguarda i dubbi della Vergine che ancora non aveva raccontato a Giuseppe e a nessuno l’Annunciazione e la discesa dello Spirito Santo su di lei. Elisabetta la saluta al suo arrivo dicendole ‘benedetta tu tra le donne’ riconoscendo così il grande Mistero di Maria. Rimanendo insieme tre mesi sicuramente c’è stato tutto il tempo per confidarsi e parlarsi ascoltando e accettando reciprocamente i consigli. Lo stesso vale per gli ospiti del Pertusati: dal connubio giovani-anziani possono scaturire grandi cose. I primi, con le loro cure e attenzioni, possono ricevere in cambio consigli ed esperienze di vita che sono delle grandissime risorse”.
 
Al termine della celebrazione, dopo aver ricevuto un dono dagli ospiti della struttura, Mons. Sanguineti ha voluto tornare sulle polemiche nate negli ultimi mesi in merito alle lamentele di alcuni parenti sul trattamento riservato agli anziani: “Le carenze vanno migliorate e bisogna fare di tutto per offrire un servizio sempre più eccellente, il personale è composto da esseri umani e non si può comunque chiedere l’impossibile. Bisogna evitare di trasportare le polemiche sui giornali offuscando tante realtà, anche di volontari, che forniscono il loro contributo all’interno della struttura. Esiste un organo di indirizzo amministrativo dell’Asp del quale fa parte anche un membro nominato dalla Diocesi, è giusto parlarne, discutere e migliorare tanti aspetti in quel contesto”.
 
A.M.
 
 
 


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