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Esposte le reliquie di San Padre Pio alla chiesa del Carmine di Pavia   versione testuale

La Santa Messa è stata celebrata dal Vescovo Corrado Sanguineti nella mattinata odierna (sabato 30 dicembre). Gli oggetti del Santo rimarranno esposti anche domani


Tantissimi i fedeli che hanno gremito la chiesa di S.Maria del Carmine di Pavia nella mattinata di oggi, sabato 30 dicembre, alle 11:30 per la Santa Messa celebrata da Mons. Corrado Sanguineti in occasione dell'esposizione delle reliquie di San Padre Pio. Un momento davvero toccante di preghiera per una delle figure più importanti della Chiesa del Novecento che ad oggi risulta avere migliaia di devoti in tutto il mondo. Canonizzato il 16 giugno 2002 da San Giovanni Paolo II, San Padre Pio da Pietrelcina unisce tantissimi fedeli attorno alla sua vita e le sue opere: dopo la visita di Papa Ratzinger, anche Francesco infatti si recherà il 17 marzo 2018 nei luoghi legati al frate cappuccino. La chiesa del Carmine ha potuto accogliere le reliquie grazie all’architetto Luciano Messina, che si sta occupando della costruzione della Cittadella di Padre Pio in Calabria, e a "I discepoli di Dio", associazione di fedeli che in ottemperanza alla richiesta/profezia di Padre Pio è stata costituita ormai da una ventina d'anni su indicazioni di Irene Gaeta (presente al Carmine), figlia spirituale del Santo.
 
Gli oggetti esposti a Pavia, il crocifisso, un guanto e le garze per fasciare le stigmate, sono solitamente custoditi nella cappella dedicata dell’associazione che si trova a Vitinia, vicino a Roma. Tante le attività di questo gruppo di preghiera, come ad esempio la Casa di Accoglienza dedicata a ragazze sole che vogliano portare a termine le gravidanze (sono nati una cinquantina di bimbi) oppure la Casa di Accoglienza per Giovani Vocazioni sacerdotali, definita Casa degli Angeli. La giornata è stata anche l’occasione per avviare un gruppo di preghiera dell’associazione che a Pavia mancava. Emozionato il parroco del Carmine, don Daniele Baldi: “Non possiamo che essere orgogliosi di accogliere le reliquie del Santo, soprattutto durante le festività natalizie. Accogliere lo spirito del Natale, significa accogliere Gesù”.
 
Prendendo spunto da una lettera di San Giovanni apostolo, Mons. Corrado ha spiegato durante l’omelia il legame tra lo scritto e la figura di San Padre Pio: "Ci ritroviamo oggi a celebrare l’Eucaristia non solo per accogliere le reliquie del Santo, ma anche la forza della sua testimonianza. Spesso viene ancora chiamato solo come ‘Padre Pio’, il motivo è che la sua figura ha incarnato quella di un padre che continua a generare figli e figlie alla fede cristiana”. “Nella lettera di San Giovanni Apostolo – ha proseguito il Vescovo –, emerge la figura di un anziano, autorevole nella fede, che come un padre dice ‘scrivo a voi figlioli’: questo e gli altri passi della lettera sono riconducibili anche a Padre Pio che durante il suo Ministero ha celebrato il dono della Misericordia riconoscendo in Gesù il Padre”.
 
“Prosegue ancora San Giovanni: ‘scrivo a voi padri perché avete conosciuto colui che dà principio’. Ecco, è Gesù risorto colui che sta al principio della nostra fede e Padre Pio ci ha parlato di Lui. Fondamentale un altro passaggio della lettera nella quale ci si rivolge ai giovani come coloro ‘che hanno visto il maligno’. Quante volte Padre Pio ha sperimentato la sua presenza. Quello che ci ha rivolto durante la sua vita terrena è un messaggio di luce e speranza: se dentro noi c’è la parola di Dio, siamo più forti del maligno”.
 
A.M.

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