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Triplicamento dell'inceneritore di Corteolona, interrogazione in Regione di Vittorio Pesato   versione testuale

L'assessore Terzi accetta la sua proposta di riaprire il tavolo di discussione con le parti interessate


"La Regione non deve seguire la strada intrapresa dalla Provincia, che ritengo del tutto sbagliata e poco attenta alle ragioni dei sindaci dei Comuni interessati. La costruzione del nuovo inceneritore riguarda un territorio che registra già un eccesso di offerta di incenerimento rifiuti, con una potenzialità che già ora è sovrabbondante rispetto alle esigenze provinciali”. A dichiararlo è stato Vittorio Pesato, consigliere regionale pavese di Forza Italia, nel corso della seduta del Consiglio regionale lombardo svoltasi martedì 9 gennaio. Pesato ha presentato un’interrogazione urgente sull’opportunità di triplicare, come da progetto esistente, l’inceneritore di Corteolona. Pesato ha chiesto all’assessore Terzi di riaprire il tavolo di discussione con le parti interessate e ha attaccato la Provincia di Pavia per il suo operato. Dopo una dura e accesa discussione in aula, l’assessore ha accettato la richiesta del consigliere di Forza Italia per la riapertura del tavolo di trattativa con le parti interessate. “Il progetto della società A2A – ha sottolineato Pesato - prevede un aumento della portata dei fumi del 150%, e allo stesso modo le emissioni di tutte le sostanze inquinanti mostrano un incremento a regime sempre del 150%. Questo causa preoccupazione per i Comuni coinvolti e per i cittadini, che già pagano conseguenze negative per la loro salute nella situazione attuale, come dimostrano i dati  che rilevano un maggiore inquinamento e una più alta mortalità sul territorio rispetto alla media regionale e nazionale”. Per questo motivo Pesato ha chiesto alla Regione di riesaminare la questione in essere. “Ritengo che la riapertura del tavolo sia un primo, importantissimo passo verso una soluzione il più possibile ponderata e intelligente della questione”, conclude il consigliere di Forza Italia, “considerato che le misurazioni ambientali e gli studi  effettuati di recente hanno evidenziato una situazione già a stento sostenibile per il territorio”.

 


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