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Maugeri, ad agosto il jazz in corsia   versione testuale

Giovedì 10 agosto, nell'Area Lounge dell'Istituto di Pavia, concerto della jazzista canadese Eva Schubert


All’IRCCS Maugeri di Pavia continuano gli appuntamenti artistici e culturali per degenti e loro familiari, anche nel mese d’agosto. Anzi, giovedì 10, alle 16,30, nell’Area Lounge dell’Istituto (via Maugeri, 10 – ingresso libero), ci sarà un concerto d’eccezione, quello della jazzista canadese Eva Schubert, invitata a Pavia da alcuni musicisti del Conservatorio di Piacenza, partner dell’iniziativa, che si sono già esibiti nell’ambito del cartellone musicale dell’ospedale.
Il tramite è infatti Jordan Baccheschi, cardiologo dell’Ospedale di Varzi e, in precedenza, alla Maugeri di Pavia. Grande appassionato di jazz, pianista di livello, il dottor Baccheschi ha aderito da subito all’idea della Maugeri di realizzare una serie di concerti jazz, in cui lui stesso si è esibito. Nel novembre del 2015, lo stesso Baccheschi ha registrato una canzone “a distanza” con la Schubert - cioè lui a Pavia, dove vive, e lei a Vancouver - una versione di Autumn Leaves, accompagnando la musicista (qui il video https://www.youtube.com/watch?v=mQ5sA6oP1hY). I due si erano conosciuti grazie alla piattaforma di condivisione Soundcloud.com, che consente la condivisione fra musicisti.
Il medico-jazzista si esibirà anche giovedì prossimo a fianco della Schubert, con lui anche altri artisti noti al pubblico dei pazienti affezionati di MaugeriInArte: Dario Gravina, alla tromba, Leonardo Barbierato, al basso, Lorenzo Crespi alle percussioni.
“Abbiamo pensando di non sospendere MaugeriInArte nel mese d’agosto”, spiega Annalisa Andaloro, dirigente del Patrimonio della Maugeri e ‘motore’ delle iniziative culturali e sociali dell’Istituto a Pavia, “ci sono molti pazienti per i quali anche questo è un periodo di cura riabilitativa e, per molti pazienti e caregiver, di assistenza e vicinanza ai loro congiunti in ospedale. Un’ora di buona musica possono rendere più lieta la loro giornata”.
“Un ospedale non si ferma mai”, dice il direttore generale Paolo Migliavacca, “ed è giusto che anche il nostro programma di attività volte a umanizzare la struttura e le cure, lo faccia",

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