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 Il Ticino » Notizie » Furti di rame 

Furti di rame, otto persone arrestate dai carabinieri: 25 colpi in provincia di Pavia   versione testuale

L'operazione della compagnia di Cremona in collaborazione con i colleghi di Milano, Pavia, Lodi, Udine e Bologna


Nei giorni corsi i carabinieri di Cremona, in collaborazione con i loro colleghi di Milano, Lodi, Pavia, Udine e Bologna hanno dato il via all’operazione denominata “Black out”, rintracciando e traendo in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Cremona – Ufficio del G.I.P. dott.ssa Elisa Mombelli -, 8 soggetti, tutti ritenuti responsabili – in concorso ed a vario titolo tra loro – dei reati di furto aggravato e ricettazione. Nell’ambito della medesima indagine, sono stati anche denunciati in stato di libertà altri 3 soggetti in passato già arrestati in flagranza di reato, (così giungendo al totale di 11 coinvolti, dei quali 10 nomadi di etnia rom ed un italiano, rispettivamente domiciliati nei Comuni di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi), Caselle Lurani (Lodi), Vigevano, Miradolo Terme, Badia Pavese, Corteolona e Santa Cristina e Bissone. L’attività investigativa, condotta dai militari dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Cremona, coordinata dal Sostituto Procuratore dott. Francesco Messina della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona, è stata avviata nel mese di luglio 2016 e seppur interrotta operativamente per alcuni mesi, a causa della fuga di alcuni componenti del gruppo criminale in Romania, loro paese di origine, è ripresa e proseguita per tutto il 2018. Gli arrestati sono risultati responsabili di aver sottratto, in decine di colpi, centinaia di chilometri di conduttori di rame, costituenti le campate aree della media tensione dell’energia elettrica, prelevandoli dagli altissimi tralicci presenti sulle zone più isolate della bassa padana lombardo - emiliana e sulle risaie della Lomellina e del Pavese, causando gravi danni alle società di erogazione e non poche difficoltà ad aziende e piccoli centri abitati, provocati dai numerosi “black out” elettrici che spesso hanno costretto a sospendere le attività produttive e creato grave disagio alla vita delle comunità. Sono stati registrati oltre 50 colpi, dei quali 25 messi a segno in provincia di Pavia. L’attività d’indagine ha altresì permesso di individuare il ricettatore del gruppo. Un pensionato italiano con un ruolo ben preciso anche nell’organizzazione logistica dell’attività di smercio, nella fase del trasporto della merce e del rame, sia del suo piazzamento per cui alimentava un florido giro d’affari. Beni che poi reintroduceva nella catena di commercio lecito attraverso alcuni gestori compiacenti con cui è risultato mantenere stretti legami, in particolare nelle province di Piacenza e Pavia e per cui sono ancora in corso degli accertamenti.

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