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 Il Ticino » Notizie » "Non cediamo alle paure, accogliamo i migranti" 

"Non chiudiamoci nelle nostre paure, accogliamo i migranti"   versione testuale

L'intervento di Mons. Duffè all'incontro svoltosi al Collegio S. Caterina di Pavia


"Non dobbiamo chiuderci nelle nostre paure e cedere a tentazioni di egoismo: accogliamo i migranti e impariamo a vivere con loro". E' l'invito che Mons. Bruno-Marie Duffè, segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, uno dei collabratori di Papa Francesco, ha rivolto in occasione dell'incontro svoltosi la sera di martedì 8 gennaio al Collegio S. Caterina di Pavia. Il convegno aveva come tema: "Migrazioni globali e nuovi nazionalismi. Le Chiese di fronte a xenofobia, populismo e razzismo". Mons. Duffè (nella foto tra don Dario Crotti, responsabile della Caritas diocesana di Pavia, e l'avvocato Giovanna Torre, rettrice del S. Caterina, ndr) ha presentato una relazione ricca di spunti, partendo anche dalla sua esperienza personale di sacerdote nella Diocesi francese di Lione. "Oggi viviamo una situazione complessa per le migrazioni non solo in Europa: guardiamo cosa accade anche in Africa, Asia, negli Stati Uniti e in America del Sud. I migranti, con la loro presenza, ci fanno pensare ai nostri confini faticosamente costruiti nei secoli; la nostra memoria è abitata da paure. Tuttavia le migrazioni non sono un fenomeno nuovo; nella storia si raccontano infinite vicende di popoli che si sono mossi alla ricerca di una terra fertile e dell'acqua per sopravvivere".
"Il migrante che bussa alla nostra porta - ha aggiunto Mons. Duffè -, ha il volto di un uomo e una donna 'Crocifissi' e ha le stimmate della sofferenza. Lasciamoci 'toccare' dai migranti, anche fisicamente: impariamo ad ascoltarli e a vivere con loro". Per combattere le tentazioni di cedere a xenofobia, populismo e razzismo, dobbiamo cambiare anche il nostro concetto di popolo: "Esiste solo un pensiero in movimento, la cultura è dialogo. Un popolo non esclude gli altri: i migranti, con la loro presenza, possono insegnarci molto". Mons. Duffè ha invitato tutti a riflettere sul messaggio lanciato da Papa Francesco lo scorso 1° gennaio, per la Giornata Mondiale della Pace: "Bisogna restituire dignità alla responsabilità politica: è una nuova maniera di vivere la fede cristiana. La buona politica è al servizio della pace". (A.Re.)
 
SUL PROSSIMO NUMERO DE "IL TICINO", NELLE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI PAVIA E NELLE EDICOLE DI TUTTA LA PROVINCIA DA VENERDI' 11 GENNAIO, POTRETE LEGGERE UN AMPIO SERVIZIO DEDICATO ALL'INCONTRO SVOLTOSI AL COLLEGIO S.CATERINA DI PAVIA

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