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"Sfiduciato dal Pd": Massimo Depaoli si dimette da sindaco di Pavia   versione testuale

Dopo la scelta del partito di candidare Ilaria Cristiani. I colleghi di giunta gli chiedono di restare


"I colleghi della giunta mi hanno chiesto di ritirare le dimissioni. Mi concederò qualche giorno di riflessione. Ma la decisione dell'assemblea del Pd di scegliere un altro candidato sindaco per le prossime elezioni comunali, è la dimostrazione plastica di sfiducia nei miei confronti". Con queste parole, Massimo Depaoli ha commentato la sua scelta di dimettersi dalla carica di sindaco di Pavia. Un annuncio che scuote il mondo politico pavese, a poco più di due mesi dalle elezioni nelle quali i pavesi saranno chiamati ad eleggere il nuovo primo cittadino.
Depaoli ha deciso di farsi da parte dopo che, sabato 9 marzo, l'assemblea del Pd ha indicato Ilaria Cristiani, attuale assessore all'ecologia e alle politiche giovanili della giunta di Palazzo Mezzarba, come candidato sindaco per le comunali del 26 maggio. Un candidato che sarà sostenuto dalle forze del centrosinistra.
Una scelta sofferta, maturata dopo che inizialmente il Partito Democratico pavese sembrava intenzionato a seguire la strade delle primarie (già fissate per la data di domenica 24 marzo) per la scelta del candidato sindaco. A presentarsi alle primarie dovevano essere Ilaria Cristiani, Francesco Brendolise (consigliere comunale del Pd) e Giuseppe Palumbo (anche lui in consiglio comunale e già delegato sindacale Filt Cgil). Ma le altre forze del centrosinistra si erano espresse per la candidatura di Massimo Depaoli. 
A quel punto Ilaria Cristiani si è ritirata dalle primarie, inducendo l'assemblea del Pd a conovocarsi d'urgenza. Il "parlamentino" del Partito Democratico pavese ha scelto tra Cristiani e Depaoli, votando l'assessore come candidata unica del centrosinistra (con l'appoggio anche delle altre forze politiche dell'area). Così le primarie sono state annullate e Depaoli è rimasto tagliato fuori. La mattina di lunedì 11 marzo, dopo una domenica di riflessione, la decisione di dimettersi subito dalla carica di sindaco: "appare evidente la sfiducia espressa verso la mia figura come amministratore della città", ha scritto Depaoli nella lettera di dimissioni protocollata dagli uffici comunali. Adesso gli altri assessori gli hanno chiesto di ripensarci. Ma, al momento, appare difficile che Depaoli torni sui suoi passi. (A.Re.)

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