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 Il Ticino » Notizie » Venerdì 14 giugno 

Venerdì 14 giugno sciopero dei metalmeccanici anche in provincia di Pavia   versione testuale

Le tute blu incrociano le braccia. Cgil, Cisl e Uil spiegano le ragioni dell'astensione dal lavoro


Le tute blu si preparano a scioperare. E’ stato fissato per venerdì 14 giugno lo stop di 8 ore del lavoro del settore metalmeccanico indetto in maniera unitaria dai sindacati Fim, Fiom e Uilm in continuità con la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil dello scorso 9 febbraio. Contemporaneamente si svolgeranno tre grandi manifestazioni in altrettante città d’Italia, ovvero Milano, Firenze e Napoli. Nel documento unitario che indice la mobilitazione, le sigle metalmeccaniche hanno sottolineato come “le trasformazioni che stanno investendo il mondo delle imprese metalmeccaniche e più in generale il sistema della manifattura” impongano “scelte che devono essere in grado di rispondere alla necessità di crescita dei settori strategici attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati, il sostegno all’occupazione, ai salari e alla domanda interna”. “Il governo – chiedono i sindacati – deve adottare politiche mirate a contrastare delocalizzazioni e le chiusure di stabilimenti e a sostenere i buoni motivi per attrarre investimenti industriali. Vanno rafforzati i vincoli della responsabilità sociale delle imprese verso i lavoratori e il territorio. È necessario investire per creare occupazione per i giovani disoccupati, attraverso il consolidamento di alcuni settori in cui il nostro Paese ha una leadership e incentivi per l'ecosostenibilità del nostro sistema industriale”. Anche Pavia è in linea con il resto d’Italia. Lo scorso mercoledì 5 giugno, infatti, alla sede della Cisl di Pavia, sono state ribadite le volontà di sciopero di un comparto che risulta ancora in crisi: "riteniamo opportuno coinvolgere i lavoratori sul rilancio di questo Paese - ha detto Gianluigi Sgorba, segretario generale della Fiom Cgil di Pavia -. Siamo preoccupati e riteniamo opportuno che si ritorni in tempi brevi a investire e rilanciare il sistema produttivo. Chiederemo l'abbassamento della pressione fiscale su dipendenti e pensionati e salari dignitosi. Saremo a Milano il 14 giugno con il settore metalmeccanico del Nord Italia e ci attendiamo una presenza significativa: abbiamo già coinvolto circa 200 lavoratori". "Non dimentichiamo anche la questione della sicurezza sul lavoro - ha precisato Roberto Torti, segretario provinciale della Uilm Uil -: sono aumentati gli infortuni e il taglio Inail è qualcosa di fortemente negativo. Ci preme che la vita dei lavoratori sia protetta. Sarebbe necessario investire in formazione e iniziare a guardare con impegno all'industria 4.0". Giuseppe Rossi, segretario della Fim Cisl Pavia Lodi, ha fornito i numeri della crisi per la provincia di Pavia: "Le politiche elettorali sono per definizione senza prospettive e dati del settore sono preoccupanti con la produzione industriale che segna un -5,2%. A Pavia oggi siamo a 12mila addetti, erano 30mila all'inizio degli anni duemila. Un calo che ha visto morire intere filiere anche perché la nostra industria è di export e per stare sul mercato deve avere qualità e nuove tecnologie, altrimenti non saremo più competitivi". Nella foto, da sinistra, Roberto Torti (Uilm), Gigi Sgorba (Fiom Cgil) e Giuseppe Rossi (Fim Cisl).

 

 

 

Simona Rapparelli


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