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"Estate, tempo per ritrovarsi e per stare accanto a chi è solo"   versione testuale

L'intervista a "il Ticino" del Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti


Sarà Fratel Goffredo Boselli, liturgista e monaco di Bose, dottore in teologia a l’Institut Catholique di Parigi, e con un Master in Storia delle religioni e antropologia religiosa presso la Sorbona di Parigi, l’ospite d’onore della celebrazione per l’apertura del nuovo anno pastorale della Diocesi di Pavia, che si svolgerà nella serata di venerdì 20 settembre in Duomo. L’anno pastorale 2019-2020 sarà dedicato alla centralità dell’Eucaristia, non solo come sacramento proprio del giorno del Signore, ma intesa anche come vera e propria fonte di vita per tutti coloro che vi si accostano. Sono queste alcune delle novità emerse dall’intervista al Vescovo di Pavia, Monsignor Corrado Sanguineti, che ogni anno, attraverso le pagine del settimanale diocesano “il Ticino”, sceglie di far arrivare ai fedeli il messaggio di augurio per una estate serena e di anticipare i temi fondamentali che caratterizzeranno dall’autunno in avanti i passi della Diocesi di Pavia. Sul sito www.ilticino.it ospitiamo la parte dell'intervista al Vescovo Corrado dedicata all'estate.

 

 

 

Eccellenza, è arrivato il tempo delle ferie, molti pavesi e tanti fedeli potranno riposare e godersi qualche giorno di vacanza. Quale augurio vorrebbe fare a coloro che si apprestano a vivere questo tempo diverso dalla quotidiana vita lavorativa?

 

“Penso che sia importante per tutti noi che possiamo permetterci un momento di stop alle attività quotidiane, spesso frenetiche, poter scegliere di vivere questo periodo in maniera fruttifera: spesso si sente parlare di pause estive trascorse in divertimenti sfrenati e smodati, di una vera e propria concentrazione di esperienze in tempi risicati e a caccia di emozioni sempre più forti. Ebbene, penso che invece questo sia il tempo per coltivare amicizie, rapporti interrotti dal volo della vita e che possiamo riprendere, buone letture e relax, contemplazione della bellezza della natura e del Creato. Anche la preghiera può essere una via giusta per rimettersi in contatto con la nostra interiorità e con Dio, che sicuramente sentiremo più vicino in queste giornate in cui è possibile dedicarsi con più calma a ciò che può farci stare bene”. 

 

 

 

Tante persone resteranno, tuttavia, in città: quale pensiero per coloro che stanno attraversando un momento difficoltoso, sia esso legato alla fragilità o alla malattia oppure ad una questione economica particolarmente frustrante?

 

“Credo che sia importante che le persone che possono andare in vacanza non chiudano occhi e cuore di fronte agli altri che non lasceranno le città: penso agli anziani e ai vicini di casa ed è per queste persone che è importante avere un’attenzione sia di pensiero che di preghiera; ci si si può ‘fare prossimi’ già durante l’anno per conoscere le problematiche e le situazioni non facili che magari sono ad un passo da noi. Inoltre, so che ci sono tante associazioni che si spendono in prima fila per far sì che nessuno resti solo: in questo caso è importantissimo il lavoro portato avanti dalla Comunità di Sant’Egidio, dalle parrocchie e dalle persone di buona volontà che con la loro opera instancabile sono vicini alle solitudini di una società sempre più ‘vincente’ e lontana dalle fragilità. E’ altrettanto importante che non si chiudano gli occhi su certi drammi che stiamo vivendo in queste ultime settimane: il caso dell’accoglienza ai migranti, i continui episodi di vita umana calpestata in cui è rimasto drammaticamente coinvolto, nel silenzio e nell’indifferenza generale del mondo europeo anche Vincent Lambert; il mio pensiero corre anche alle continue persecuzioni ai cristiani, sotto attacco soprattutto in Medio Oriente e in Asia con numeri che destano preoccupazioni continue. A coloro che stanno vivendo un periodo di sofferenza e che hanno la grazia di seguire un cammino di fede suggerisco di porre nelle mani del Signore la propria fatica, le proprie fragilità, le preoccupazioni e le ansie quotidiane e chiedo anche di cercare di non isolarsi, di intrattenere qualche rapporto buono di vicinanza, di provare a non sentirsi soli e di non affrontare le situazioni della vita in solitudine ma di sforzarsi a cercare un appoggio. E’ un grido di aiuto che si leva al Signore quello dei sofferenti, ma è necessario che venga ascoltato anche da coloro che sono presenti e possono rendersi utili nel sostegno all’altro”.

 

 

Un pensiero anche per giovani e ragazzi: come poter vivere un periodo di ferie che sia fruttuoso e possa portarli verso il nuovo anno scolastico (e un futuro) sereno anche davanti alle situazioni non facili della vita?

 

 

“Credo che l’estate per i ragazzi sia il tempo libero per eccellenza ma anche il periodo più prezioso perché proprio nel tempo libero si scopre che cosa davvero muove la vita, lontano da lezioni, esami ed impegni quotidiani che caratterizzano tutto il resto dell’anno. Vale anche per loro l’invito a riempire le settimane estive di cose buone e belle: in queste settimane ho visitato parecchi Grest dove tanti giovani hanno, certo, vissuto momenti ludici e di divertimento, ma hanno anche scelto di impegnarsi in giornate intense e coinvolgenti anche dal punto di vista di una maggiore responsabilità nei confronti dei più piccoli e dei propri compagni di avventura. Si tratta di esperienze di servizio forti, in cui spesso ho visto giovani scegliere strade inaspettate come l’accompagnamento dei malati a Lourdes o l’aiuto a persone anziane o bisognose. Il mio augurio è quello di poter scegliere sempre di vivere momenti con amici che aiutino a tenere il cuore in alto e spalancato alla realtà e al mistero, e che aiutino a scoprire la verità e la bellezza di Gesù nella vita: mi riferisco alle esperienze dei campi scuola e dei campi parrocchiali, ai pellegrinaggi a piedi come quello che era stato organizzato lo scorso anno verso Roma e quello che si vorrebbe, qui a Pavia, organizzare per il prossimo anno a Santiago di Compostela; penso anche a proposte guidate caratterizzate da particolare ricchezza come il Meeting di Rimini, esperienza bellissima sia di incontro che di umanità tra persone che vivono esperienze molto diverse. Attraverso questi momenti di scambio si torna a casa con qualcosa di più: fare una simile esperienza significa vivere qualcosa che fa crescere la consapevolezza della propria umanità e del proprio cammino di fede: ragazzi, scegliete quello che vi fa crescere e vi permette di tornare alla vita quotidiana con dentro accesa una speranza più grande”. 

 

Simona Rapparelli

 

 

POTETE LEGGERE L'INTERVISTA INTEGRALE A IL VESCOVO CORRADO SANGUINETI SUL NUMERO DE "IL TICINO" NELLE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI PAVIA E NELLE EDICOLE DI TUTTA LA PROVINCIA DA VENERDI' 2 AGOSTO. SUL SITO WWW.DIOCESI.PAVIA.IT POTETE LEGGERE LA PARTE DELL'INTERVISTA AL VESCOVO CORRADO DEDICATA AL PROSSIMO ANNO PASTORALE


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