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L' Università di Pavia sceglie i prodotti locali   versione testuale

L'Ateneo guarda allo sviluppo territoriale avvicinandosi alle aziende pavesi


Nuovo indirizzo generale per l’Università di Pavia: al centro dell'attenzione ci sono la sostenibilità, la biodiversità e la vicinanza alle aziende del territorio, attraverso la valorizzazione del prodotto tipico locale. Nella mattinata di mercoledì 27 novembre il Rettore dell’Ateneo pavese Francesco Svelto ha voluto ribadire, durante una conferenza stampa, la volontà di vicinanza al territorio pavese presentando un nuovo indirizzo generale che esprime il desiderio di rafforzare la linea di sostenibilità ambientale (già intrapresa nei mesi scorsi dall’Università pavese con scelte oculate in materia) attraverso il ricorso a cibi e bevande di fornitori che utilizzino prodotti locali; si tratta di temi previsti anche nell’Agenda 2030 dell’ONU. Alla conferenza stampa di presentazione del nuovo indirizzo generale hanno preso parte anche l’Ing. Franco Bosi (Presidente della Camera di Commercio di Pavia), il Prof. Andrea Zatti (referente del Rettore per i temi della sostenibilità) e il Prof. Graziano Rossi (referente del dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente). “Il messaggio principale è quello della reciprocità, della vicinanza e della coesione tra gli attori del territorio pavese volti a rilanciare l’economia della città e della provincia – ha detto il Prof. Svelto -. L’Ateneo è sempre disponibile quando si tratta di sviluppo territoriale e riteniamo che le proposte debbano essere coese e prevedere collaborazione e sinergia tra gli enti locali coinvolti. L’Università di Pavia, forse l’azienda più importante per dimensioni e impatto su tutta l’intera provincia, sente la propria responsabilità sociale e per questo da oggi vogliamo privilegiare la scelta di fornitori che utilizzano prodotti locali”. Durante la conferenza stampa si è parlato anche di biodiversità e di riscoperta di prodotti regionali e locali ormai estinti come il mais Ottofile che negli ultimi anni sta riprendendo vigore grazie alla sua alta qualità e al lavoro della Banca del Germoplasma, diretta dal Prof.  Graziano Rossi. Nella foto, da sinistra, Rossi, Svelto, Bosi e Zatti     

Si.Ra. 

 

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